Prodotti > Whisky > Cedar Ridge

La famiglia Quint ha distillato liquori per generazioni. Nel 2005, Jeff Quint ha fondato Cedar Ridge perché credeva fosse giunto il momento per l’Iowa – lo stato numero uno nella produzione di mais negli Stati Uniti – di condividere il suo whisky Bourbon con il mondo.

Cedar Ridge - lavorazione
Cedar Ridge - impianti
Cedar Ridge - imbottigliamento

Cedar Ridge è stata la prima distilleria autorizzata in Iowa dopo il proibizionismo. Dopo aver pubblicato il suo primo lotto di whisky nel 2010, la distilleria Cedar Ridge è rapidamente diventata leader riconosciuta a livello nazionale nel settore degli alcolici artigianali, vincendo numerosi premi come “Distiller 2017” dell’American Distilling Institute o “Best American Craft Whiskey” a New York nel 2016, competizione mondiale di alcolici. Fieri del terreno fertile e della reputazione dell’Iowa come stato di coltivatori, i distillatori della Cedar Ridge producono un ottimo Bourbon con mais di qualità

Iowa
USA

Stato federato degli USA. Il corso medio del Mississippi lo divide dal Wisconsin e dall’Illinois a Est, e quello inferiore del Missouri lo divide dal Dakota Meridionale e dal Nebraska a Ovest; convenzionali i confini settentrionale con il Minnesota e meridionale con il Missouri. Ha clima continentale.

Il centro più importante è la capitale Des Moines. Intenso lo sviluppo dell’agricoltura. Ai primi posti negli USA per la produzione di granoturco e avena, vi si coltivano, inoltre, soia, orzo, lino, patate e foraggio. Fiorente l’allevamento del bestiame. Attivissima è l’estrazione di materiali da costruzione e di calcari. L’industria si dedica soprattutto alla lavorazione dei prodotti agricoli. L’industria metallurgica è presente a Davenport con grandi impianti per la raffinazione elettrolitica dell’alluminio.

Lo Stato prende nome dagli Iowa, popolazione della famiglia linguistica Sioux, oggi ridotta a poche centinaia di individui raccolti in riserve, che occupava un tempo una larga parte del territorio dell’Iowa. Cacciatori e agricoltori, subirono anch’essi, come i restanti gruppi delle Praterie, il cambio culturale dovuto all’introduzione del cavallo, che accentuò il nomadismo e le lotte tribali e provocò il pressoché totale abbandono delle pratiche agricole in favore della caccia, specie del bisonte.

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